Energy Manager. Un interprete per l’efficienza energetica

La figura dell’Energy Manager (EM) è obbligatoria per enti pubblici e privati che superino una determinata soglia in termini di consumo di energia. Per i soggetti che svolgono attività di tipo industriale la soglia è fissata in 10.000 TEP all’anno (tonnellate equivalenti di petrolio) mentre per tutti gli altri soggetti è fissata in 1.000 TEP. Come Energy Manager rispondiamo a due richieste concomitanti: la necessità di ridurre consumi e costi in ambito energetico, e la conseguente riduzione delle emissioni di CO2, che si traduce in un considerevole beneficio ambientale. In questo modo, da un lato si creano nuove risorse e opportunità di sviluppo; dall’altro, migliorano l’impatto ambientale e l’immagine del promotore.

I presupposti dell’Energy Manager sono l’organizzazione e la gestione delle attività necessarie a raggiungere questi obiettivi. Per farlo, si avvale delle indicazioni contenute nel Sistema di Gestione dell’Energia (SGE, definito dalla norma ISO 50001) e agisce in stretta collaborazione con la direzione della struttura che l’ha incaricato, così da valorizzarne le risorse già presenti e armonizzare le nuove azioni con gli obiettivi e con i sistemi di qualità preesistenti nell’azienda. L’opportunità della collaborazione è importante. Si tratta di creare un nuovo e più efficace modello di gestione, in cui risparmio ed efficienza energetica incontrano i principî dello sviluppo sostenibile.

 

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