Concretezza e creatività


Archificio - processo

E la mission? Uhm…

Vediamo piuttosto che cosa si attende un cliente da un architetto.
Tutti si aspettano che sia creativo. Ma ovviamente non basta.

L’architetto, oggi, è innanzitutto un governatore di processi complessi. Tali sono, infatti, quelli che presiedono la realizzazione di un complesso edilizio, sulla base di una idea imprenditoriale
del committente.

Lo spettro delle competenze richieste all’architetto è molto ampio: quelle dell’area tecnico-costruttiva, quelle dell’area normativo-procedurale, quelle dell’area urbanistico-pianificatoria, quelle dell’area economica-estimativa, quelle dell’area informatica che devono poggiare, tutte, sul sommo basamento della storia dell’architettura e della conoscenza sapiente della città e del territorio.
L’architetto deve possedere molte competenze. Ma, soprattutto, deve saper utilizzare e armonizzare le competenze altrui verso il fine ultimo che ha sviluppato nella sua testa “fecondata” dal cliente.
Gestire questi processi in maniera efficace ed economica, conducendoli armoniosamente verso la concretezza di una forma costruita convincente, funzionale e bella: oggi è questa la migliore applicazione della propria creatività.

Sulla base di un reciproco rapporto di fiducia, Archificio si propone al committente come un partner capace, attento e tenace.

Archificio offre una prestazione a 360° che può giungere fino alla piena integrazione nel controllo dei processi (Project management) e alla condivisione dei modelli digitali tridimensionali degli edifici (BIM – Building Information Modeling).

Archificio è un progetto di Helen Rainey, Stefano Bellinzona, Lorenzo Munafò. [continua]

Esplorare la sfera delle potenzialità, per delineare con spirito pragmatico il miglior progetto possibile: un quadro coerente in cui esaminare le richieste e valorizzare i vantaggi attesi. [continua]

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